Ieri mi sono piaciuti moltissimo alcuni commenti relativi al post dei maturandi con 100 riguardo a come questi ragazzi fossero il nostro futuro, le nostre speranze e l’invito di generazioni precedenti a fare meglio. Vi racconto una breve storia che ormai più di un anno fa, mi ha fatto riflettere pesantemente sul sistema scolastico e i suoi troppi limiti e difetti. Conobbi un ragazzo che faceva le superiori, super proattivo, veramente bravo e “smart”, smanettone e capace di sviluppare una app veramente utile e funzionale che permettesse di avere la gestione “elettronica” della classe a scuola. Con calendario lezioni, dei compiti in classe, un repository coi compiti etc. Una qualsiasi scuola dovrebbe premiare una iniziativa simile, sia perchè il ragazzo l’avrebbe “regalata” alla scuola, sia perchè la scuola la “venderebbe” nel proprio pacchetto formativo ai futuri studenti (si, sarò malato ma io vedo la scuola come se fosse un’azienda, ma di quello ne parleremo un’altra volta), a ciò avrei pensato che, io scuola, sarei orgoglioso di far sapere al mondo che un mio alunno ha simili skill. Sarebbe come per una squadra di basket giovanile avere tra le mani un piccolo Jordan. Presentai questo ragazzo ad un evento di Activators Pavia ad alcune persone presenti, se ben ricordo ricevette più lui offerte di lavoro in 10 minuti di quante ne riceva io in un paio di mesi. La gente era basita quando lui sorridendo rispondeva “si ma quest’anno devo fare la maturità” Sapete come finì con la scuola? Beh la preside si mise di traverso e non se ne fece nulla, lui ora ha intrapreso un altro percorso formativo (dove, conoscendolo so che spaccherà) ma a volte mi chiedo, il ruolo di “mentoring” e formativo della scuola non dovrebbe esulare dal solo fornire nozioni? Ricordiamoci questi ragazzi sono il nostro futuro, ma auguriamoci che non si trovino a camminare su campi minati piazzati da noi stessi o da chi ci ha preceduto

Ieri mi sono piaciuti moltissimo alcuni commenti relativi al post dei maturandi con 100 riguardo a come questi ragazzi fossero il nostro futuro, le nostre speranze e l’invito di generazioni precedenti a fare meglio.

Vi racconto una breve storia che ormai più di un anno fa, mi ha fatto riflettere pesantemente sul sistema scolastico e i suoi troppi limiti e difetti.
Conobbi un ragazzo che faceva le superiori, super proattivo, veramente bravo e “smart”, smanettone e capace di sviluppare una app veramente utile e funzionale che permettesse di avere la gestione “elettronica” della classe a scuola.
Con calendario lezioni, dei compiti in classe, un repository coi compiti etc.

Una qualsiasi scuola dovrebbe premiare una iniziativa simile, sia perchè il ragazzo l’avrebbe “regalata” alla scuola, sia perchè la scuola la “venderebbe” nel proprio pacchetto formativo ai futuri studenti (si, sarò malato ma io vedo la scuola come se fosse un’azienda, ma di quello ne parleremo un’altra volta), a ciò avrei pensato che, io scuola, sarei orgoglioso di far sapere al mondo che un mio alunno ha simili skill.
Sarebbe come per una squadra di basket giovanile avere tra le mani un piccolo Jordan.

Presentai questo ragazzo ad un evento di Activators Pavia ad alcune persone presenti, se ben ricordo ricevette più lui offerte di lavoro in 10 minuti di quante ne riceva io in un paio di mesi. La gente era basita quando lui sorridendo rispondeva “si ma quest’anno devo fare la maturità”

Sapete come finì con la scuola?
Beh la preside si mise di traverso e non se ne fece nulla, lui ora ha intrapreso un altro percorso formativo (dove, conoscendolo so che spaccherà) ma a volte mi chiedo, il ruolo di “mentoring” e formativo della scuola non dovrebbe esulare dal solo fornire nozioni?

Ricordiamoci questi ragazzi sono il nostro futuro, ma auguriamoci che non si trovino a camminare su campi minati piazzati da noi stessi o da chi ci ha preceduto pubblicato su Vigevano.city http://ift.tt/OQYApO